
Fiom: via gli esuberi. Meccanica in Veneto, il settore conta circa 35 vertenze, quasi metà dei tavoli sul lavoro aperti in Regione: «10mila persone in cassa integrazione ordinaria»
«All’incontro di Roma ci aspettiamo che Electrolux fornisca dati chiari sulla redditività degli stabilimenti, compreso quello a Susegana nel Trevigiano». Da Verona il segretario nazionale Fiom Cgil, Michele De Palma, scalda l’attesa per il tavolo ministeriale di oggi, 30 giugno, a Roma, alle 13, con Electrolux, tecnici del Mimit e sindacati. Bocce ferme, alla vigilia, con la multinazionale svedese che, nell’ambito degli esuberi annunciati in Italia e per ora «sospesi» — 1.719 unità su 4.500 dipendenti — ha previsto la sforbiciata di 310 operai su 728 a Susegana, dove si producono frigoriferi. «Sono lavoratori tra i 45 e 50 anni, tutti da quattro-cinque Comuni dell’hinterland, vedi Conegliano e Santa Lucia di Piave», così Antonio Silvestri e Manuel Moretto, segretario Fiom Veneto e responsabile su Treviso, che chiedono «continuità aziendale», «ritiro del piano degli esuberi» e «scelte chiare di produzione». «Per l’elettrodomestico in Italia è rimasta solo Electrolux», le parole di De Palma al Best Western di San Giovanni Lupatoto, lunedì, dove il sindacato ha fotografato lo stato dell’arte della metalmeccanica regionale e




