
di Marta Blumi Tripodi
Bon si conoscono le cause della scomparsa improvvisa del polistrumentista
Come un fulmine a ciel sereno, la notizia della morte improvvisa di Taylor Kirk, classe 1982 e leader dei Timber Timbre, ha colpito la scena musicale indipendente di tutto il mondo. Nato 2006 come progetto solista poi evolutosi in una vera e propria band, il gruppo era diventato un baluardo della comunità indie, che apprezzava particolarmente la ricercatezza del loro suono etereo, a cavallo tra folk e cantautorato d’avanguardia.
Particolarmente apprezzata soprattutto la scrittura di Kirk, che gli era valsa la nomination a prestigiosi premi in Canada, il suo paese d’origine, come il Polaris Music Prize. La loro musica era stata inclusa nelle colonne sonore di serie tv di culto, come «Orange Is the New Black» o «Breaking Bad», e avevano aperto i concerti dei tour internazionali di Arcade Fire, Feist, Laura Marling e molti altri.
Non si conoscono al momento le cause della scomparsa dell’artista, avvenuta qualche giorno fa. Il comunicato diffuso dalla famiglia nella serata di ieri si limita a poche parole: «Taylor William Kirk, 44 anni, di Orono, è venuto a mancare improvvisamente il 14 aprile. Siamo devastati




