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Moldavia, mito e caduta di Vlad «Plaha» Plahotniuc: dai miliardi e gli yacht in Costa Azzurra alla condanna per il «furto del secolo»

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di Francesco Battistini

La condanna a Chisinau: Vlad Plahotniuc, il politico più ricco della capitale moldava, è stato condannato a 19 anni per aver fatto sparire un miliardo di soldi pubblici

«Ei nu sunt Plaha». Quando Vlad «Plaha» Plahotniuc era il politico più ricco e potente di Chisinau — era vicepresidente del Parlamento, guidava un partito di governo, aveva due miliardi di patrimonio personale e ville in Spagna e yacht da 50 milioni in Costa Azzurra, controllava il 70 per cento di giornali e tv —, all’epoca non c’era moldavo che non l’ammirasse, non lo temesse, non l’invidiasse. Ei nu sunt Plaha, non sono mica Plaha, era diventato un modo di dire se qualcuno ti chiedeva soldi o favori

Oggi il mito di Plaha è diventato una serie tv Netflix, ma è solo un romanzo criminale e l’uomo più odiato del Paese, sessantenne, ormai non incanta più nessuno: anche per questo mercoledì non s’è fatto vedere in aula, ad ascoltare il pubblico ministero che chiedeva 25 anni di carcere e il giudice che gliene infliggeva 19. L’hanno incastrato per frode e riciclaggio. 

«Il furto del secolo», anno 2014. Un miliardo d’euro spariti da tre banche

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