di Angelica Mori, Giacomo Marzi e Sibilla di Guida
Nell’ultima isola carcere d’Europa uno studio della Scuola Imt di Lucca e dell’Università di Firenze combina formazione imprenditoriale e regolazione emotiva per cambiare il rapporto dei detenuti con il futuro
In Italia circa il 68% dei detenuti torna in carcere entro tre anni dalla scarcerazione. È una delle statistiche più citate nel dibattito sulla giustizia penale e una delle meno scalfite dalle politiche pubbliche. I programmi di reinserimento esistono e in molti casi producono risultati parziali. Da qui nasce una ricerca condotta da ricercatori della Scuola Imt Alti Studi Lucca e dell’Università di Firenze che analizza cosa permette a un detenuto, una volta uscito dal carcere, di impiegare le opportunità offerte, in particolare nel lavoro. Si tratta di una ricerca sperimentale condotta nel carcere di Gorgona che combina due percorsi formativi, uno imprenditoriale e uno sulla regolazione emotiva al fine di osservare come agire su entrambe le dimensioni cambi il rapporto dei detenuti con il proprio futuro.
Che cos’è Gorgona
Gorgona è un’isola di quattro chilometri quadrati a nord di Livorno, l’ultima colonia penale agricola ancora attiva in Europa. I detenuti non passano le giornate in una cella ma




