di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
L’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals a 27 dollari per azione rafforza la strategia di Chiesi. Il closing è atteso nel terzo trimestre del 2026
Un’operazione da 1,9 miliardi di dollari non è mai solo una acquisizione. È una dichiarazione di strategia. Il gruppo Chiesi mette sul piatto 27 dollari per azione per rilevare la statunitense KalVista Pharmaceuticals, premiando il titolo e consolidando una traiettoria precisa: crescere nelle malattie rare, uno dei segmenti più redditizi e competitivi della farmaceutica globale.
Il perimetro dell’operazione è chiaro: offerta pubblica di acquisto in contanti sull’intero capitale, closing atteso nel terzo trimestre del 2026, nessuna condizione di finanziamento. L’acquisizione di KalVista rafforza in modo significativo il portafoglio nell’immunologia rara da parte del gruppo a controllo familiare con base a Parma. E aggiunge un asset con caratteristiche distintive: sebetralstat, prima terapia orale «on demand» per il trattamento degli attacchi di angioedema ereditario.
Il valore dell’asset
Il valore dell’asset non è solo clinico ma anche economico. In un mercato dominato da trattamenti iniettivi, la possibilità di una somministrazione orale amplia la platea potenziale e migliora l’aderenza terapeutica, due fattori che incidono direttamente sulla curva dei ricavi. Non a caso, dopo il lancio




