di Redazione Economia
Il fondatore e azionista Montezemolo: «In Germania come in Italia, prezzi giù e mercato rivoluzionato». Più concorrenza e un piano da 3,6 miliardi (con Gip e Msc), ma resta il nodo regolatorio
L’ambizione è chiara: scardinare un nuovo monopolio. Italo, l’operatore privato che ha cambiato il volto dell’alta velocità in Italia, prepara lo sbarco in Germania con un piano da 3,6 miliardi di euro per sfidare l’Ice di Deutsche Bahn. Il debutto dei primi treni è previsto entro metà 2028, scrive il Sole 24 Ore. Lo annuncia l’amministratore delegato Gianbattista La Rocca, alla guida della società dal 2018, con l’obiettivo di esportare anche oltreconfine il modello già testato in Italia: più concorrenza, più domanda e prezzi più bassi. Nel mercato domestico l’ingresso del privato ha contribuito a raddoppiare i passeggeri – oggi oltre 60 milioni l’anno – e a ridurre le tariffe del 40%, mantenendo la redditività per gli operatori. In Germania, il segmento della lunga percorrenza vale già tra i 110 e i 120 milioni di viaggiatori annui, con margini di crescita stimati attorno al 40%.
L’intervista di Montezemolo al quotidiano tedesco Faz
Lo rivendica anche uno dei fondatori e azionisti di Italo, Luca




