Der Katzlmacher. Per chi non ha studiato il tedesco, è un termine che probabilmente non dice nulla. Chi conosce la lingua ne sa la traduzione: “fabbricante di gatti”. Non tutti, però, ne conoscono il significato più profondo. In passato, infatti, katzlmacher era un epiteto spregiativo, a tratti razzista, utilizzato dai tedeschi per indicare gli italiani emigrati oltralpe. Un termine che porta con sé una stratificazione storica evidente. E proprio a Monaco di Baviera, quasi per provocazione, esiste un ristorante che negli anni ‘80 ha scelto di chiamarsi così. Oggi è guidato dall’imprenditore italiano, veronese di nascita (e di studi, visto che ha frequentato l’Alberghiero di Bardolino), Giorgio Cherubini, e negli ultimi anni ha raccolto un successo significativo, a dimostrazione che quei “fabbricanti di gatti”, quei “lazzaroni” non affidabili, qualcosa invece sanno fare… e anche molto bene.
Dalla cucina friulana a un’identità italiana costruita nel tempo
Ma andiamo con ordine. Partiamo dalla storia del locale. O meglio, dell’Osteria Der Katzlmacher. Il locale nasce nel 1983 da un imprenditore friulano, con una cucina inizialmente legata al suo territorio. Con il passare degli anni, però, il ristorante si apre sempre di più, diventando via via più italiano e accogliendo piatti tipici del nostro




