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Dalla piantagione di tè al cinema: la storia italiana che ha ispirato un romanzo francese

A Sant’Andrea di Compito, sulle colline lucchesi, il tè cresce da quasi quarant’anni. È qui che Guido Cattolica ha costruito una delle esperienze più singolari della coltivazione italiana, lavorando sulla Camellia sinensis e cercando di adattarla a un territorio lontano dalle tradizionali aree di produzione. La piantagione, però, oggi racconta soltanto una parte della storia. Perché il percorso di Cattolica è diventato prima un romanzo dello scrittore francese Gérard de Cortanze, Assam, vincitore del Premio Renaudot nel 2002, e poi un progetto cinematografico. Una vicenda che porta una piccola realtà agricola della Toscana dentro la letteratura francese e, ora, verso il grande schermo.

Il Tea Master Albino Ferri (a destra) con Guido Cattolica Il Tea Master Albino Ferri (a destra) con Guido Cattolica

Guido Cattolica, l’uomo che ha portato il tè sulle colline lucchesi

Cattolica ha iniziato a lavorare sul tè negli anni Ottanta, partendo dagli studi sulle camelie e dall’esperienza maturata all’Orto Botanico di Lucca. La svolta arrivò osservando la resistenza di alcune piante di Camellia sinensis durante la gelata del 1985. Da quella scoperta nacque l’idea di verificare se fosse possibile adattare la pianta del tè al clima della Lucchesia. Nel 1987 arrivarono le prime piantine

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