Home / Gastronomia / Dal pollo allevato all’aperto alla ricerca oncologica: il volto sostenibile di Amadori

Dal pollo allevato all’aperto alla ricerca oncologica: il volto sostenibile di Amadori

Il Gruppo Amadori presenta la sesta Relazione di Sostenibilità, documento redatto su base volontaria e per il secondo anno ispirato agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il report racconta il percorso del gruppo sul fronte dello sviluppo sostenibile delle filiere, delle certificazioni ambientali e della valorizzazione delle persone. Le attività hanno coinvolto l’efficientamento energetico, l’ottimizzazione degli impianti e il ricorso ad energia da fonti rinnovabili certificate. Nel 2025 il Gruppo ha inoltre ampliato le certificazioni ISO 14001:2025, già presenti negli stabilimenti di trasformazione alimentare di Cesena, Santa Sofia e Mosciano S. Angelo, estendendole anche ai mangimifici di Monte di Malo, Porto San Vitale di Ravenna, Cesena e Fossacesia, oltre a veder nascere la Fondazione Amadori, che ha sostenuto con 200.000 euro Istituto Oncologico Romagnolo (IOR).

Uno stabilimento del Gruppo Amadori Uno stabilimento del Gruppo Amadori

Benessere animale e filiere certificate: gli obiettivi del Gruppo Amadori

Gli investimenti hanno riguardato anche il settore zootecnico, con interventi sugli impianti e un progressivo innalzamento degli standard di benessere animale. Tra i progetti dedicati alle filiere avicole premium rientra “Il Campese”, prima in Italia e seconda in Europa per il pollo allevato all’aperto. Parallelamente, il Gruppo ha

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: