
L’attuale ds del Lecce nel 2017 era andato a Belgrado per prendere Milenkovic ma si innamorò di lui. E poi la Fiorentina lo rivendette alla Juve per più di 50 volte superiore…
Se ne parla ancora, di quel colpo di fulmine. È il giugno del 2017, finale di stagione del Partizan Belgrado. Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina, è in missione per chiudere l’operazione che porterà il difensore Nikola Milenkovic in viola. Quel giorno, però, i bianconeri di Belgrado schierano anche un diciassettenne che sta già facendo parlare di sé: Dusan Vlahovic. L’attaccante della nazionale giovanile serba ha già esordito in prima squadra nella stagione precedente, meritandosi sia il record di debuttante più giovane, che quello di goleador più verde. Insomma, il ragazzo non è proprio sconosciuto. Gli hanno messo gli occhi addosso l’Arsenal e la stessa Juventus. Così l’allora manager del club toscano si concentra sulle movenze del giovane attaccante. Del resto il fiuto del Corvo è più che sperimentato. Già a Lecce ha scoperto giovanissimi Vucinic e Bojinov (solo per fermarsi agli attaccanti) e, nella vastissima carriera di talent scout, abbondano le scelte vincenti. Evidentemente la scoperta di Vlahovic fa ancora notizia, visto che il suo cartellino (costato




