
Il croato, 20 anni, proveniente dalle qualificazioni, perde il primo set poi cambia ritmo e supera la leggenda serba 2-6 6-2 6-4. Per Nole è la prima sconfitta all’esordio agli Internazionali
La sorpresa del giorno, senza nulla togliere a Matteo Arnaldi, la serve Dino Prizmic. Il croato, proveniente dalle qualificazioni, batte in rimonta Novak Djokovic per 2-6 6-2 6-4. Una prestazione opaca del serbo, che dopo un primo set dominato, anche grazie ai tanti errori del croato, va via via a spegnersi. Il calo è soprattutto fisico: Nole spesso non riesce a tenere il ritmo di Prizmic, una difficoltà che si traduce poi in rovesci lunghi e scelte rivedibili. Dino, alla seconda vittoria in carriera contro un top 10, e nonostante il tifo del Foro Italico in favore di Nole, ne approfitta. Chiude con freddezza, tanto spingendo da fondo con il dritto quanto variando il ritmo, e diventa così il primo croato a battere Djokovic sulla terra (quinto in assoluto). E alla 19esima partecipazione, per la prima volta in carriera, l’attuale n.4 del mondo perde all’esordio a Roma. Prizmic, pacato anche nell’esultanza, alza le braccia al cielo dopo l’ace che vale la partita. Il croato proseguirà il suo percorso al




