
di Claudio Bozza
L’ultimo caso è il tributo di Sánchez. E tra i supporter c’è anche Varoufakis
L’Ordine al Merito civile conferitole da Pedro Sánchez è solo l’ultimo di una lunga serie di riconoscimenti istituzionali (ma soprattutto politici) a Francesca Albanese. La relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati può ormai contare su una capillare rete di sostenitori in tutta Europa. Una passione, quella di diverse sinistre nella Ue, che forse vedono nella pro Pal Albanese ciò che Greta Thunberg fu per il clima: una figura «tecnica» trasformata in simbolo politico, amata anche per l’abile uso di un linguaggio coinvolgente e provocatorio. E ormai una figura percepita come «coscienza morale» sul conflitto di Gaza e, insieme, come contraltare ai governi occidentali accusati di ambiguità verso Israele.
Il riconoscimento di Sánchez, leader dei Socialisti europei, rappresenta il punto più alto di una progressiva canonizzazione politica della giurista italiana nei circuiti progressisti, con il premier spagnolo che ha pure inviato una lettera alla Commissione Ue per chiedere di rendere inefficaci le sanzioni Usa in Europa contro Albanese.
La rete dei suoi «supporters» ha quindi il suo pilastro in Spagna. Ma non sono da meno le sinistre di




