
di Alessandra Nardini
A Marina di Bibbona, Livorno, si può indossare un visore per incontrare gli abitanti del futuro. Il progetto Dear Future dell’Università Milano-Bicocca studia come emozioni e scenari futuri influenzino il nostro senso di responsabilità verso il clima. La ricerca ha già coinvolto circa 600 persone negli studi e oltre mille nelle attività di divulgazione scientifica
Immaginate di poter viaggiare nel tempo, avanti veloce di 200 anni. Cosa vi aspettereste di trovare, un futuro distopico in cui il cambiamento climatico ha cambiato il volto del mondo come lo conosciamo o un pianeta migliorato grazie alle misure che abbiamo adottato? In qualsiasi caso gli scenari del futuro saranno la conseguenza delle nostre scelte ambientali di oggi. È questo il cuore del progetto di ricerca Dear future, promosso dal Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca.
Per il secondo anno consecutivo, i ricercatori hanno trasformato il Camping Village Le Esperidi di Marina di Bibbona, in provincia di Livorno, in un laboratorio a cielo aperto dove la psicologia incontra la realtà virtuale per studiare come cambia il nostro rapporto con il clima quando il futuro smette di essere un’idea astratta e diventa un’esperienza vissuta. La campagna, iniziata all’inizio dell’estate e in




