Proporre il tè nella ristorazione richiede una scelta organizzativa prima ancora che una selezione di miscele. Personale, spazi e tempi di servizio determinano il modello più adatto, come spiega Albino Ferri, Tea Master di Ferri dal 1905, nel nuovo episodio di Gocce di Tè.
Il Tea Master Albino Ferri Il servizio del tè parte dall’organizzazione
Il tè può trovare spazio in contesti diversi, dalla colazione alla pausa pomeridiana, fino alla proposta di un ristorante che vuole ampliare le alternative alle bevande tradizionali. Ma introdurlo in carta non basta: occorre definire come prepararlo, presentarlo e servirlo, tenendo conto delle risorse disponibili e del lavoro quotidiano della brigata e del personale di sala. «Non esiste un unico servizio giusto per tutti i locali. Ogni locale ha il suo tipo di servizio», sottolinea Albino Ferri, Tea Master di Ferri dal 1905. La modalità di mescita deve essere coerente con l’organizzazione dell’attività e con il tipo di esperienza che si vuole offrire all’ospite.
Personale, spazi e tempi: le variabili da considerare
La progettazione del servizio richiede di valutare diversi fattori. Il numero di addetti, le dimensioni del locale e la velocità richiesta al




