Home / Politica / Come i due caccia italiani hanno abbattuto il drone in Lituania: l’allarme dalla Germania, il decollo dei jet e la distruzione in 20 minuti. A bordo c’era un ordigno

Come i due caccia italiani hanno abbattuto il drone in Lituania: l’allarme dalla Germania, il decollo dei jet e la distruzione in 20 minuti. A bordo c’era un ordigno

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di Rinaldo Frignani

I dubbi sulla concomitanza con la visita del ministro della Difesa Crosetto

Pronti al decollo in una manciata di minuti. E quando l’allarme scatta, i piloti italiani corrono verso gli Eurofighter negli hangar della base lituana di Šiauliai, dove da agosto opera il personale del 36° Stormo di Gioia del Colle nell’ambito della Task Force Air «Baltic Thunder III», la missione Nato di polizia aerea sul fianco est dell’Alleanza. Era già successo proprio un mese fa con un’operazione di scramble per intercettare un velivolo a comando remoto, lunedì sera c’è stata la replica questa volta per abbattere un drone Shahed, probabilmente russo o bielorusso, diretto verso ovest caricato con un ordigno esplosivo. Per avere un’idea dello scenario attuale e di quanto sia in continua, e peggiore, evoluzione basti pensare che ai francesi, che ci hanno preceduto nella stessa base, è successo una volta in quattro mesi. A noi già due in poco più di 30 giorni.

Un altro episodio inquietante dunque, per lo più in occasione della visita del ministro della Difesa Guido Crosetto proprio ai militari italiani impegnati sul campo. E per questo l’intelligence lavora per capire se non sia stata una coincidenza.

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