
di Nicolò Fagone La Zita
Sono in gran parte donne e straniere, fondamentali per il «Sistema di cura» italiano ma spesso senza tutele. Il presidio di Filcams Cgil per chiedere un fondo di assistenza e corsi di formazione
Dietro le porte delle case si svolge una parte fondamentale del welfare italiano. Un lavoro silenzioso, spesso poco riconosciuto, che permette a migliaia di famiglie di conciliare occupazione e cura di anziani, persone fragili e bambini. Eppure, nonostante il ruolo centrale che svolge nella vita quotidiana del Paese, il lavoro domestico continua a fare i conti con salari bassi, scarse tutele e una diffusa area di irregolarità. Per riportare il tema al centro del dibattito pubblico, Filcams Cgil Torino ha organizzato per oggi,15 giugn, alle 10.30, un presidio davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa in occasione della Giornata internazionale del lavoro domestico e punta a sollecitare istituzioni e politica a intervenire in un settore considerato strategico per la tenuta del sistema di assistenza.
Colf e Badanti: in Piemonte 62 mila lavoratori regolari
I numeri raccontano la dimensione del fenomeno. In Italia il comparto coinvolge oltre 1,7 milioni di lavoratrici e




