Domenica a San Siro si sfidano Inter e Como. Dal sondaggio a Londra per Cesc all’inversione in autostrada di Cristian: ecco come andò la scelta per la panchina nerazzurra
Giornalista
6 novembre – 22:05 – MILANO
Perché lamentarsi a distanza di un anno e mezzo? Cristian Chivu non ne ha motivo: ha battuto tre volte su quattro Cesc Fabregas, concedendogli soltanto uno 0-0 nella semifinale di andata di Coppa Italia. Domenica a San Siro naturalmente proverà a prolungare la serie positiva, per arrivare al meglio alla sosta e rimettere l’Inter in scia della Lazio capolista. Nella sua testa non c’è neanche la minima invidia per il collega, che considera un amico oltre che un ottimo professionista, nonostante l’esaltazione continua e meritata per il Como dei record che sta strabiliando in Italia e in Europa. Soprattutto Chivu non vive male il confronto, tutt’altro, pur conoscendo i fatti accaduti nel 2025 che ne hanno indirizzato il futuro: in una sintesi grossolana e superficiale, dovrebbe essere addirittura grato a Fabregas per aver rifiutato la panchina dell’Inter consentendogli di raccogliere l’eredità di Simone Inzaghi. In realtà non è




