
Le proteine vegetali stanno vivendo un momento di grande popolarità. Sempre più persone cercano di aumentarne il consumo, non soltanto per motivi etici o ambientali, ma anche perché la ricerca scientifica continua a evidenziarne i possibili benefici per la salute. Uno studio pubblicato dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health ha osservato che chi consuma una quota più elevata di proteine vegetali rispetto a quelle animali tende a presentare un rischio inferiore di malattie cardiovascolari e coronariche, rafforzando l’interesse verso questo tipo di alimentazione. Quasi tutti associano le proteine vegetali soprattutto a legumi, tofu e soia. Più raramente si considera la frutta secca, nonostante mandorle, pistacchi, noci, nocciole, anacardi e arachidi apportino quantità interessanti di proteine insieme a fibre, grassi insaturi, vitamine e minerali. Un mix nutrizionale che rende questi alimenti molto più di un semplice snack. Negli ultimi anni anche la frutta secca è stata al centro di numerosi studi. Diverse revisioni scientifiche hanno associato il suo consumo regolare a benefici per la salute cardiovascolare e metabolica, soprattutto all’interno di un’alimentazione equilibrata. Non si tratta di alimenti miracolosi né di sostituti delle principali fonti proteiche della dieta, ma possono rappresentare uno dei modi più semplici e pratici per




