Home / Animali / Caccia, più libertà di sparare. In Senato la battaglia sulla legge. Le opposizioni: «Va fermata»

Caccia, più libertà di sparare. In Senato la battaglia sulla legge. Le opposizioni: «Va fermata»

image

di Alessandro Sala

Saltano molte limitazioni alle doppiette, calendari più estesi e più specie cacciabili. Le opposizioni compatte sul no. Brambilla: «Pratica da abolire del tutto, anche con il referendum»

Per la maggioranza di governo i cacciatori sono dei «bioregolatori» e il ddl 1552 che punta a riformare la legge 157, quella che dal 1992 ha recepito la direttiva Habitat della Ue e che norma l’attività venatoria in Italia, enfatizza questo ruolo concedendo loro molte più possibilità di operare: calendari più estesi, maggior numero di specie cacciabili, via libera alla cattura di richiami vivi, possibilità di cacciare dove fino ad oggi non era consentito, come spiagge e aree protette, oltre ai valichi già parzialmente sdoganati. Proprio per questo per le opposizioni e le associazioni animaliste e ambientaliste il disegno di legge è già diventato lo «Sparatutto». La battaglia lessicale rende già chiare le posizioni in campo. E da oggi inizia quella parlamentare, nell’Aula di Palazzo Madama, dopo che negli ultimi cinque mesi il testo è stato al vaglio delle commissioni.

Nei giorni scorsi una trentina di associazioni ha firmato un appello congiunto al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, per chiedergli di fermare la proposta oppure di dimettersi.

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: