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Bruna Cerea e il Cavalierato del Lavoro che cambia (finalmente) il peso della ristorazione

Per troppo tempo l’Italia ha celebrato la cucina come arte, ma ha faticato a riconoscere i ristoratori come protagonisti dell’economia reale. Ora questo muro è stato abbattuto col Cavalierato del Lavoro conferito a Bruna Gritti Cerea, matriarca della famiglia che guida l’universo Da Vittorio e protagonista di quello che è probabilmente il più grande esempio di successo della ristorazione italiana. Il simbolo di questo ritardo sembra finalmente colmato: non si premia soltanto una figura simbolica della grande ristorazione, ma si riconosce il valore industriale, occupazionale e identitario di un intero comparto.

Una storia di impresa costruita attorno alla famiglia

Bruna Gritti Cerea non è soltanto la madre di una dinastia gastronomica, ma una donna che ha attraversato e guidato la crescita di un’impresa nata e sviluppata dentro una forte idea familiare di lavoro, continuità e responsabilità. La cifra della sua storia è la dedizione assoluta: la costruzione quotidiana di un modello di ospitalità che ha fatto della serietà gestionale, della disciplina e della cura dei dettagli il proprio marchio distintivo.

La famiglia Cerea La famiglia Cerea

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