
Pelé disse che una Nazionale africana avrebbe vinto il Mondiale prima del 2000. Si è sbagliato. In questa edizione scenderanno in campo ben 10 squadre che però, negli Stati Uniti, stanno affrontando più di un problema “esterno”. Facciamo il punto
12 giugno 2026 (modifica alle 22:15) – MORRISTOWN (STATI UNITI)
L’Africa. Sarà finalmente il Mondiale dell’Africa? Sono quasi 40 anni che ci facciamo questa domanda, e la risposta positiva non arriva mai. Exploit sporadici, i quarti del Senegal nel 2002, del Ghana nel 2010, fino alla prima storica semifinale del Marocco in Qatar. Dei lampi che continuano ad abbagliare, a far pensare che prima o poi si avvererà la profezia di O Rei Pelé che disse che un’africana avrebbe vinto il Mondiale prima del 2000. Si è sbagliato, e la data dell’imposizione del movimento africano viene continuamente posposta. Qui, in questo Mondiale americano, il continente africano si presenta in forze, addirittura 10 squadre, il doppio rispetto a 4 anni fa e il 40% in più rispetto al record del 2010, quando il Sudafrica organizzò la Coppa e l’Africa ebbe




