Home / Sport / Berti: “Ai miei tempi ritiri a misura d’uomo. Io guidavo il furgone. E con le ragazze…”

Berti: “Ai miei tempi ritiri a misura d’uomo. Io guidavo il furgone. E con le ragazze…”

L’ex calciatore di Inter e Fiorentina svela le differenze con i ritiri estivi odierni delle squadre di Serie A: “Era tutto più facile, più “leggero”. Adesso sono blindati e sono diventati di una noia mortale. La sera sceglievo un film in Vhs da guardare con la squadra”

Fabrizio Salvio

Giornalista

25 luglio – 12:16 – MILANO

Che tempi, quei tempi. Tempi di lavoro e risate, fatica e svago. Allenamenti e passeggiate, partitelle e autografi. Che tempi, quando i raduni estivi delle squadre di calcio – introdotti nel 1947 dall’Inter, che si ritrovò ad Acqui Terme a preparare la stagione, fin dall’inizio della durata di non più di due settimane – non erano le fortezze inespugnabili di oggi, prigioni (dorate) dove per gli estranei è impossibile accedere e dalle quali gli ospiti non possono uscire, insomma piccole Alcatraz in cui si officia il rito del precampionato al riparo da sguardi indiscreti, salvo poi concedersi in diretta televisiva, fin dalla prima amichevole, ai morbosi sguardi di una platea planetaria. Ora si vola in Indonesia, trent’anni fa si prendeva il pullmino per spostarsi dall’albergo al campetto del paese per

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