
La gente canta, applaude, abbraccia Lionel Scaloni, commissario tecnico dell’Argentina. Lui sorride, saluta, ringrazia. E lì, alla porta di casa, c’è suo padre Ángel: seduto, immobile, gli occhi che seguono ogni gesto del figlio. Non dice nulla, non interviene, non si avvicina. Guarda. Vigila. Si riempie d’orgoglio. (X/@@ModoScaloneta)




