Medhi Benatia rompe il silenzio e lo fa senza risparmiare critiche all’Olympique Marsiglia. Nell’ultima intervista concessa a France Football, l’ex dirigente ripercorre la sua esperienza nel calcio francese, nel club, affrontando tensioni, responsabilità, gestione del gruppo e soprattutto quelle dinamiche interne che, a suo giudizio, continuano a frenare l’OM.
Benatia sull’OM: “La mediocrità è ancora radicata”Il bilancio di Benatia parte dalle difficoltà incontrate durante la sua esperienza marsigliese. L’ex difensore non si sottrae alle proprie responsabilità e torna anche sulla fine del rapporto con Roberto De Zerbi, spiegando di sentirsi coinvolto nelle scelte e nei problemi che hanno caratterizzato il progetto: “L’allenatore ha deciso di andarsene perchè non riusciva a trovare la formula affinché la squadra giocasse due partite consecutive con la stessa intensità. Essendo il direttore del calcio, ero responsabile anche io di questo“, ha spiegato Benatia. Una presa di responsabilità che però non gli impedisce di contestare alcune dinamiche del club.
È proprio l’ambiente interno il bersaglio principale delle sue parole. Benatia sostiene che alcuni problemi non siano stati risolti e individua nella mentalità del club uno degli ostacoli più importanti: “La mediocrità, purtroppo, è ancora ben radicata“. Secondo l’ex dirigente, le difficoltà non riguardano




