
Uno studio portoghese ha messo alla prova il palato con elettrodi e sensori cardiaci per capire cosa scatta nel corpo sapendo che si sta mangiando un insetto.
Eu.Spa.
8 agosto – 14:59 – MILANO
Mangeremmo un insetto senza saperlo e, soprattutto, potrebbe piacerci? È la domanda a cui prova a rispondere uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, Psychology and Economics. Nonostante l’entomofagia sia diffusa in circa 113 Paesi nel mondo, per un totale di oltre due miliardi di persone che consumano insetti regolarmente, alle nostre latitudini l’idea di masticare un grillo o una larva provoca quasi sempre un rifiuto e la spiegazione più comune chiama in causa il disgusto. I ricercatori portoghesi hanno però scoperto che quello che le persone dicono di provare e quello che il loro corpo registra durante il pasto sono due cose piuttosto diverse…
gusto e disgusto—
Al test hanno partecipato 38 adulti tra i 18 e i 55 anni, nessuno dei quali aveva mai assaggiato prima un alimento a base di insetti. Prima di arrivare alla degustazione, i partecipanti hanno risposto a un questionario sulle proprie percezioni. Quasi la metà sapeva




