
di Manuel Colosio e Pietro Gorlani
I paletti di Regione e la critica di Legambiente: non si frenino le energie green ma il nuovo cemento
Regione regolamenta l’avanzata del fotovoltaico sui campi (l’agrivoltaico) e l’insediamento dei data center — necessari ad alimentare il vertiginoso aumento dell’uso del web e dell’intelligenza artificiale — che stanno invadendo l’hinterland milanese più che la nostra provincia.
Il tema più divisivo è l’agrivoltaico, anche se i rischi del proliferare dei data center è ancora poco noto. Se il Governo ha previsto una forchetta tra lo 0,8% e il 3% della superficie agricola utilizzata (Sau) Regione ha scelto il limite minimo dello 0,8% a livello regionale, inserendo quello del 3% per il singolo comune «per tutelare l’agricoltura» spiega l’assessore al Territorio Massimo Sertori. Ebbene, la provincia di Brescia ha una superficie agricola di circa 125.000 ettari (oltre 1 milione in Lombardia): oggi gli impianti agri-voltaici a terra occupano «solo» 100 ettari ma sono in arrivo decine di progetti su altri 25-30 ettari. Il grosso degli impianti (64 mila per 1,1 GW di potenza) resta sui tetti di case e capannoni. Ma la provincia più energivora d’Italia (un consumo di 13mila GWh l’anno) ha




