
Il ddl passa con 129 voti favorevoli e 48 astenuti. Tra le nuove competenze esclusive la tutela della fauna selvatica, l’energia e gli orari dei negozi
Non dovevano esserci scossoni e così è stato. Anche nell’ultima lettura il disegno di legge costituzionale sulla riforma dello Statuto d’autonomia per la regione Trentino-Alto Adige ha ottenuto il semaforo verde: 129 i voti favorevoli (ne sarebbero serviti 103), 48 astenuti, nessun contrario. Il testo ripristina le competenze erose dopo la riforma del Titolo V del 2001: tra le nuove competenze esclusive ci sono la tutela della fauna selvatica (includendo quindi la gestione di orsi e lupi) e l’energia, fino alla determinazione delle attività commerciali come gli orari dei negozi. Altri aspetti riguardano il rapporto tra i gruppi linguistici in Alto Adige, come la soglia degli anni di residenza per poter esercitare il diritto di voto (che scende da quattro a due), e la deroga sulla proporzionale per la formazione delle giunte comunali. Inoltre, viene introdotto il principio dell’intesa, di fatto un meccanismo che impedisce interferenze statali su future modifiche, che dovranno passare infatti dai Consigli provinciali e regionale.
Esulta il centrodestra
La riforma è frutto di una trattativa lunga quasi tre anni tra i governatori




