
di Luca Goffi
Pollini (M5S): «I piccoli comuni non hanno strumenti per opporsi»
L’innovazione non conosce confini, neppure dinanzi alle aree coltivate. La sfida principale del nostro tempo prevede l’incremento della produzione energetica per fronteggiare la voracità delle nuove tecnologie. In Lombardia la presenza dei data center è sempre maggiore e necessita di essere sostenibile (e normata) – il provvedimento sarà approvato nella seduta del 26 maggio -, pertanto ieri il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge che fissa i criteri per l’installazione dell’agrivoltaico. Il Pirellone si è adeguato alle normative europee e gli esponenti sovranisti hanno provato a limitare l’impatto degli impianti sul paesaggio di campagna.
Gli standard ambiziosi che ha fissato Bruxelles, ossia l’incremento di 8,7 GigaWatt di energia prodotta con fonti rinnovabili (rispetto a quella generata nel 2020), hanno richiesto un dispositivo ad hoc della Giunta Fontana. «La Direttiva europea fissa dei target energetici particolarmente sfidanti per la nostra regione per noi era importante raggiungere il giusto compromesso tra leggi europee, le richieste del governo del Paese in una regione così energivora come la nostra, tra le più produttive in agricoltura e anche nell’industria — ha spiegato l’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia




