
“Ovviamente come laboratorio di ricerca abbiamo incontrato i tecnici dei vari ministeri e devo dire che in tutti questi casi la risposta è stata estremamente positiva. Estremamente positiva per un semplice motivo: perché oggi in Italia ci sono 4 milioni di dipendenti che beneficiano di piani per il welfare“, ha aggiunto Casonato, sottolineando che con 4 milioni di persone si potrebbe “sostanzialmente muovere il mercato”.
L’esperto ha quindi fatto l’esempio di un contratto di noleggio a lungo termine di durata quinquennale e con un canone mensile di 296 euro. Nel caso di un piano di welfare annuo di mille euro per dipendente, si avrebbe una riduzione del canone di 83 euro, ossia il 28% in meno: il dipendente, quindi, pagherebbe 213 euro al mese, anziché 296.
Diversi sono i benefici della proposta. Casonato ha indicato non solo la possibilità di immettere sul mercato auto meno inquinanti e più sicure e di sostenere il settore, ma anche di dare impulso all’economia nazionale, con un impatto positivo sul Pil di circa lo 0,5%. Il beneficio principale, però, è un altro. “È una proposta che va a riavvicinare il consumatore, soprattutto delle fasce entry level, all’auto. Andiamo ad avvicinare i giovani che oggi




