
Per chiudere il dibattito, Pellegrini ha chiesto a tutti i partecipanti quale potrebbe essere il “cambiamento concreto più utile per rendere semplice l’accesso ai finanziamenti e più consapevoli gli automobilisti”. Secondo Artusi di Federauto, serve “tornare a un mercato con regole eque e certe. Occorre che Case e concessionarie tornino a lavorare insieme per dare stabilità al mercato, creare un flusso più certo verso il consumatore, riuscire a dare un reale valore aggiunto al cliente che non siano solo servizi e accessori”. Per Pietrantonio, Unrae sta “cambiando pelle, cercando di rivolgersi sempre di più ai consumatori. Lancio qui una provocazione: abbiamo parlato tanto di ADAS, gli ausili alla guida; dovremmo lavorare per definire gli ACAS, Advanced Consumer Assistance System, strumenti a supporto dei consumatori, per aiutarli a sentirsi più sereni nell’approccio all’acquisto di un’automobile”.
Anche per Mortari di Assofin, occorre “un codice di comportamento che stabilisca delle regole per mantenere la fiducia del consumatore. Un esempio pratico? Le pubblicità di auto fanno sempre riferimento a un prezzo, però con l’asterisco, per specificare che è valido solo in caso di finanziamento: questa pratica andrebbe abolita, è opaca, il prezzo dovrebbe essere quello reale. L’altro strumento è fornire sempre, fin dal




