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Che fine ha fatto il Panno Casentino di Audrey Hepburn? Tra crisi, promesse, chiusure e il destino della «rattina», c’è il rilancio

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di Salvatore Mannino

I sindaci Filippo Vagnoli di Bibbiena e Luca Santini di Stia-Pratovecchio: «La produzione continua» nella fabbrica Manteco di Ferrantina (Bibbiena) a due passi dalla storica Manifattura di Soci

Ha chiuso la Manifattura di Soci che ne era un tempo la principale produttrice, ma non è la fine del Panno Casentino, il classico tessuto in lana arricciolata, principalmente nei colori arancione e verde, reso celebre da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany e poi immortalato anche da Carlo d’Inghilterra, la cui casa reale ne aveva fatto un importante commessa per gli indumenti pesanti del sovrano.

È il messaggio che parte forte e chiaro dalla conferenza stampa dei due sindaci interessati, Filippo Vagnoli di Bibbiena e Luca Santini di Stia-Pratovecchio, fianco a fianco con Marco Mantellassi, della famiglia omonima che controlla la Manteco, grande azienda pratese nel cui stabilimento di Ferrantina, comune di Bibbiena, due passi dalla Soci della Manifattura, la produzione del Panno è in già in corso da mesi, come anche il Corriere Fiorentino aveva raccontato nel suo inserto Economia di luglio.

Pure la Cgil, che nei giorni scorsi aveva rilanciato la protesta, all’indomani della fine della cassa integrazione alla Manifattura, valuta positivamente gli

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