Conegliano (Tv) e la Fiera di Santa Lucia di Piave hanno ospitato il 79° Congresso nazionale di Assoenologi, appuntamento che ha riunito professionisti del settore, imprese, mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni attorno alle principali questioni che interessano oggi la vitivinicoltura italiana. Nel corso delle tre giornate di lavori il confronto ha toccato temi che spaziano dai mercati internazionali alla sostenibilità, dalla formazione all’innovazione tecnologica, fino al rapporto tra vino, salute e cambiamenti climatici. Ad aprire il congresso è stato il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che ha invitato il comparto a confrontarsi con le trasformazioni in atto senza rinunciare alla propria identità.

Il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella durante il suo intervento al Congresso dell’associazione
«Difendere il vino significa difendere territori, comunità, lavoro e cultura», ha affermato, richiamando la necessità di affrontare il dibattito pubblico con competenza scientifica e capacità di dialogo. Nel suo intervento Cotarella ha parlato della necessità di una nuova fase di sviluppo per il settore, fondata sulla credibilità tecnica, sulla valorizzazione dei territori e sul coinvolgimento delle nuove generazioni.
Filiera del vino, un valore strategico
Il congresso ha registrato una significativa partecipazione istituzionale. Nel messaggio inviato ai partecipanti, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito




