
Quattro nomi prestigiosi, dalla letteratura alla scienza, la parola al pubblico. Guidata dalle firme del Corriere della Sera, la platea pone domande a scrittori ed esperti. Un format partecipativo che trasforma l’incontro in dialogo aperto
Come si comunica la crisi climatica e come ha cambiato la nostra società? Distopia o realtà? E se a porre queste domande ai grandi nomi della letteratura e della climatologia internazionale foste voi?
Un giorno, quattro appuntamenti: si comincia la mattina del 5 giugno con Friederike Otto, climatologa e docente presso il Grantham Institute for Climate Change and the Environment dell’Imperial College di Londra, dalle 10,30 alle 12 e con Ed Hawkins, scienziato britannico che ha inventato le “warming strips”, un’immagine con strisce blu e rosse che rappresentano il riscaldamento globale anno dopo anno, dalle 12,30 alle 14. Si prosegue nel pomeriggio con due grandi nomi della letteratura internazionale: Margaret Atwood, scrittrice, poetessa e attivista canadese, autrice de Il racconto dell’ancella (Ponte alle Grazie), dalle 14,30 alle 16 e Stephen Markley, scrittore statunitense, autore di Diluvio (Einaudi), dalle 17 alle 18,30.
Dalla letteratura alla scienza
Si tratta di una delle novità di questa edizione del Festival di Pianeta 2030: un format partecipativo, pensato per trasformare il pubblico




