
Le indicazioni dalle amichevoli delle big: la Juve ha buone indicazioni da Alajbegovic e Kolo Muani ma deve risolvere il problema tra i pali, il Milan è troppo brutto per essere vero. Intanto Chivu sorride e scopre anche Bovio…
Le principali squadre italiane vanno dall’altra parte del mondo perché c’è richiesta, quindi in Oriente non vivono di sola Premier League; perché si raccolgono soldi che fanno comodo e perché si rafforza il marchio, anzi il brand, che suona più raffinato e fa sembrare meno provinciali. Gli allenatori sperano invece, contro avversari non banali, di raccogliere indicazioni per decifrare meglio il materiale, chiedere aggiunte, sfoltire, riflettere. Il campionato parte tra due settimane, gli organici sono ancora incompleti non soltanto per operazioni di mercato tuttora monche, ma perché tanti giocatori impegnati nel Mondiale non si sono ancora presentati in gruppo. Pur nella fragilità di certe analisi agostane, Inter, Juventus e Milan devono adesso saper interpretare nel migliore dei modi i segnali evidenziati in queste tournée.




