
Il Ministero dei Trasporti rafforza la campagna per sostituire gli airbag Takata potenzialmente pericolosi. I centri revisione potranno verificare i veicoli coinvolti, informare i proprietari e applicare specifiche misure di tutela nei casi classificati come “Stop Drive”
Il Ministero dei Trasporti accelera sull’annosa questione degli airbag Takata. L’obiettivo è di mettere prima possibile in sicurezza i veicoli ancora equipaggiati con i cuscini salvavita potenzialmente pericolosi, che sono oltre un milione. Le condizioni estive assomigliano alla tempesta perfetta: esposizione prolungata alle alte temperature, importanti livelli di umidità e forti sbalzi termici possono infatti accelerare il deterioramento di alcuni componenti interni degli airbag Takata, compromettendone il corretto funzionamento. Perciò, sottolinea il Ministero, l’urgenza di accelerare la sostituzione preventiva delle unità difettose.
NUOVE MISURE—
Il Mit ha adottato delle nuove misure per rendere più incisiva la campagna di richiamo per gli airbag Takata. Dopo aver introdotto a febbraio la possibilità di verificare direttamente online se il proprio veicolo è coinvolto nel richiamo tramite numero di telaio, il Ministero dà adesso ai centri autorizzati gli strumenti per verificare se il mezzo da sottoporre a revisione dispone o meno degli airbag Takata difettosi. Gli operatori possono così informare il proprietario sulle modalità per effettuare l’intervento




