di Andrea Bonafede
Gli investimenti in startup italiane a 121,6 milioni di euro nel 2025: un aumento del 18% che va in controtendenza con la media europea (-3,7%) e mondiale (-12%)
L’Italia in controtendenza, positiva, rispetto all’Europa e al resto del mondo. Gli investimenti in Agrifoodtech in Italia sono arrivati a quota 121,6 milioni di euro nel 2025: una crescita del 18% rispetto all’anno precedente, che permette al nostro Paese di distinguersi rispetto alla media del Vecchio Continente (-3,7%) e globale (-12%). A riportarlo è il Report sullo Stato dell’AgriFoodTech in Italia nel 2025, elaborato da Eatable Adventures per il Verona Agrifood Innovation Hub.
Vantaggio competitivo (ma non solo)
L’ecosistema italiano è composto da 501 startup sul territorio nazionale, che contano 4.410 addetti. «La crescita dell’agrifoodtech è strettamente legata alla presenza di una filiera agroalimentare solida, che offre alle startup un contesto in cui sviluppare, testare e scalare nuove tecnologie – racconta José Luis Cabañero, ceo di Eatable Adventures –. L’Italia parte da un vantaggio competitivo poiché rappresenta una delle principali industrie alimentari europee con competenze tecniche consolidate. A questo si affiancano sfide sempre più urgenti come la carenza di manodopera, gli effetti del cambiamento climatico, fino alla




