Sugli affitti brevi l’Europa ha fatto un primo passo con l’Affordable Housing Act, presentato dalla Commissione europea il 9 settembre: le locazioni turistiche non vengono indicate come causa principale della crisi abitativa, ma nelle aree più sotto pressione potranno essere introdotte misure proporzionate. In Italia, intanto, i dati di Scenari Immobiliari per Il Sole 24 Ore mostrano una pressione significativa in diversi quartieri di Milano, Roma, Firenze, Venezia e Napoli, mentre le città stanno sperimentando soluzioni diverse: Napoli sulla destinazione residenziale, Firenze sulle quote territoriali, Roma sulla disciplina urbanistica. E a Merano (Bz) alcune decine di residenti si sono ritrovati in centro e hanno percorso correndo le vie più frequentate dai turisti, facendo simbolicamente uno slalom tra le comitive. Non c’erano cronometro né una vera competizione: l’obiettivo era rappresentare, in modo ironico, la difficoltà percepita dai residenti nel vivere e muoversi in una città molto affollata, anche se i commercianti hanno contestato questa lettura, sostenendo che il turismo è indispensabile per molte attività e che prendersela con i visitatori significa colpire il bersaglio sbagliato.
Affitti turistici e residenzialità si sovrappongono soprattutto nei quartieri delle città più esposte alla pressione turistica 



