di Pietro Bruni
Il battipanni non va usato: serve solo a diffonderli nell’ambiente. Tutto quello che c’è da sapere su questi minuscoli animaletti, invisibili e terribili per una persona su venti
Quando i cinque sensi non bastano, il corpo ne mette in campo un sesto. Non quello che permette al bambino inquietante del film «Il sesto senso» di vedere i fantasmi, non il proverbiale intuito femminile e neppure il «Quinto Senso e Mezzo» di Dylan Dog. È il sistema immunitario: una rete di sorveglianza senza occhi, naso né orecchie, capace in certe persone di accorgersi di un animale grande pochi decimi di millimetro e di segnalarne la presenza con la discrezione di una sirena antiaerea: starnuti, occhi rossi e tutto quel bel repertorio che ogni allergico conosce fin troppo bene.
Nelle nostre case gli acari della polvere hanno scelto una forma di presenza piuttosto discreta: non mordono, non pungono e misurano meno di mezzo millimetro. Quindi, quando ci accorgiamo di loro, non è perché li abbiamo visti, ma perché il nostro sistema immunitario ha deciso di segnalarceli con una veemenza che rende superflua qualunque conferma visiva.
Gli acari della polvere sono aracnidi, parenti minuscoli di




