Home / Scienze / Le persone che hanno difficoltà a dormire dovrebbero eliminare il caffè?

Le persone che hanno difficoltà a dormire dovrebbero eliminare il caffè?

di Luigi Ferini Strambi

Un recente studio ha dimostrato che 400 mg di caffeina possono influenzare il sonno anche 12 ore prima del momento di andare a letto, mentre una tazzina di caffè (80 mg di caffeina) può essere assunta fino a 4 ore prima

Ho 51 anni e ultimamente ho difficoltà ad addormentarmi. Inoltre, durante la notte, mi capita di svegliarmi più volte. Sono un’amante del caffè, ne bevo almeno due alla mattina e uno dopo pranzo. Dovrei ridurlo o eliminarlo?

Risponde Luigi Ferini Strambi, direttore Centro di Medicina del Sonno, Ospedale San Raffaele Turro, Milano (VAI AL FORUM)

Il caffè, bevanda consumata abitualmente da circa l’80% della popolazione generale, ha un impatto positivo sulla vigilanza e sulle performance cognitive. La caffeina agisce come antagonista del recettore dell’adenosina, neuromodulatore che si accumula durante la veglia e che indica il grado di «stanchezza» del cervello: la caffeina blocca i recettori dell’adenosina, che quindi non può più trasmettere il segnale di stanchezza. Un recente studio di revisione della letteratura scientifica ha chiaramente mostrato come l’assunzione di caffè aumenti la latenza di addormentamento e il numero dei risvegli intra sonno, riducendo il tempo totale di sonno.

Impatto sul

Tagged: