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A scuola di birdwatching con l’intelligenza artificiale: il progetto nel Parco del Delta del Po

di Silvia Morosi, inviata a Comacchio

La scuola di Comacchio ha l’obiettivo di allargare la platea di quanti vogliono scoprire nozioni tecniche e competenze pratiche sul mondo degli uccelli. Il percorso comprende due corsi gratuiti e uno a pagamento

La presenza di oltre 300 specie di uccelli segnalate negli ultimi decenni, di cui oltre 150 nidificanti e oltre 180 svernanti, fa del Parco del Delta del Po la più importante area ornitologica a livello nazionale e una delle più rilevanti d’Europa, riconosciuta nhel 1999 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e tutelata dalla Convenzione di Ramsar. Un’area che si estende per oltre 66mila ettari – divisa tra Emilia-Romagna e Veneto – composta da un’ampia varietà di ambienti, veri e propri serbatoi di biodiversità: dalle valli salmastre alle lagune, dai canneti alle pinete, dove tra gli altri è possibile osservare specie simbolo come fenicottero maggiore, spatola, cavaliere d’Italia, avocetta, fraticello e airone rosso. E proprio qui, nel cuore di questo scrigno di biodiversità unico, nasce la prima scuola di birdwatching d’Italia che utilizza l’ottica con intelligenza artificiale: a Comacchio, “la “piccola Venezia”, è stato lanciato il progetto promosso dal Parco del Delta del Po e da Swarovski Optik Italia, con il patrocinio di Ebn

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