di Giuliana Ferraino
Apple si prende la rivincita su Nvidia. Più occupati del previsto: cresce la probabilità di un rialzo dei tassi a dicembre. Le prospettive di un’intesa con l’Iran fa scendere il prezzo del Brent del 13% in una settimana
A Wall Street il rimbalzo passa dai chip, dopo il giovedì nero che ha cancellato 3.200 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta. Ieri il Nasdaq ha guadagnato l’1,09%, dopo il crollo del 5,52%. L’indice S&P 500 è salito dello 0,31%, mentre il Dow Jones ha chiuso di nuovo in rosso (-0,46%). Resta aperta la domanda che ha fatto scattare le vendite: quanto valgono le promesse dell’intelligenza artificiale se costruire i data center richiederà più tempo e finanziarli costerà di più?
Il presidente Donald Trump ha attribuito il tonfo proprio a quel voto. «La Borsa è crollata perché martedì i democratici hanno vinto alla grande. Che tristezza, potete prendervela solo con voi stessi», ha scritto su Truth Social, storpiando il nome degli avversari in «Dumocrats».
Eppure mercoledì, alla prima seduta dopo il voto, il Nasdaq era salito dell’1,4%. Giovedì invece gli investitori hanno cominciato a fare i conti con una delle possibili




