
di Silvia Madiotto
Le prossime sfide: «Dopo i giovani darò priorità alle liste d’attesa e al piano casa regionale: abbiamo aperto i bandi da qualche giorno, è rivolto a tutti i Comuni. Poi ci saranno altre novità, a partire dal super Cup»
Presidente Stefani, fra pochi giorni sarà un anno dalla sua elezione a presidente del Veneto. Com’è cambiata la sua vita dal 24 novembre 2025?
«Sicuramente è stato un anno sfidante e stimolante, sono impegnato 14, 15 ore al giorno, ma lo faccio con piacere e grande responsabilità, nell’interesse del Veneto e dei Veneti».
Lei è stato anche parlamentare e sindaco, quindi può fare un paragone: è molto diverso?
«Sono ruoli molto diversi che però hanno tratti comuni dai quali ho imparato cose importanti anche per l’incarico in Regione. La capacità di lavorare con una dimensione nazionale, recuperando risorse a livello ministeriale, con un Veneto che anche a Roma è più forte. E la dimensione amministrativa, il contatto con i cittadini, risolvere le loro difficoltà, cercare di essere sempre, come dicevo a inizio mandato, il sindaco dei veneti».
Quando non lavora cosa fa per staccare la spina?
«Cerco di fare sport e stare in mezzo alla natura per




