I vini del Collio sono conosciuti dal 96% degli operatori di enotche e ristoranti e sono presenti nelle carte di otto locali su dieci indica che la denominazione ha già conquistato uno spazio significativo nella ristorazione italiana. La sfida, ora, è capire quanto questa diffusione si traduca in valore per i produttori e in riconoscibilità per i clienti, soprattutto in un mercato del vino che attraversa una fase di contrazione. È da questa prospettiva che parte la ricerca di Nomisma Wine Monitor, che sarà presentata in occasione della seconda edizione di Collio Evolution 2026, in programma dal 24 al 26 ottobre tra Gorizia e Cormòns: non soltanto una fotografia della notorietà del territorio, ma un’indagine sul rapporto tra la denominazione e chi ogni giorno sceglie quali vini portare in tavola.
Collio Evolution torna dal 24 al 26 ottobre tra Gorizia e Cormòns Collio, i vini della denominazione nelle carte di ristoranti ed enoteche
L’apertura è prevista sabato 24 ottobre a Gorizia. Alle 16, all’UGG, Daniele Cernilli, fondatore di DoctorWine, guiderà la masterclass «L’evoluzione del Pinot Grigio nel Collio», riservata alla stampa. Alle 18.30, nella Sala Verdi di Palazzo




