Un circuito iconico saluta il Motomondiale (al suo posto Adelaide dal 2027): 30 edizioni entrate nella storia, quanti ricordi indelebili. Come dimenticare la prima vittoria di Zarco all’ultimo giro, la moglie di Gardner sul rettilineo, la prima curva mozzafiato e… le migliaia di pinguini che vivono a due passi dalle moto…
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22 ottobre – 15:44 – MILANO
Addio, Phillip Island: è stato bello. Con le tue curve, il vento, i gabbiani. E quell’aura impossibile da imitare. La più bella sul circuito australiano che va in pensione l’ha detta Danilo Petrucci: “Le fasi della vita dovrebbero essere: nasci, cresci, vedi un giro di Stoner a Phillip Island, ti riproduci e poi muori”. Quando vinci il tuo Gran Premio di casa per sei anni di fila, come ha fatto Stoner dal 2007 al 2012, e conduci 160 giri su 162, trovare momenti magici non è difficile. La sua vittoria del 2007, la gara successiva alla conquista del titolo in Giappone, fu più un’incoronazione che una vera e propria competizione, mentre probabilmente il suo giorno migliore arrivò nel 2011, quando vinse la gara per la quinta volta consecutiva




