Siamo in quella terra fatata, lembo nordorientale del nostro Bel Paese: siamo in Friuli. E se siamo in Friuli, allora di certo c’è il fogolar, simbolo della cultura friulana, della sua storia e delle sue affascinanti tradizioni. Il fogolar, caminetto di grandi dimensioni, era, ed è tuttora nelle aree rurali, il luogo di incontro e condivisione per le famiglie. Il fogolar era il cuore della cucina dove si preparavano i cibi e si conversava. Qui, i membri della famiglia si riunivano per discutere questioni quotidiane e per pianificare il futuro. E attorno ad un fogolar che tale vogliamo immaginare, si è svolto il convegno “Radici comuni, sfide nuove”, nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino” e delle celebrazioni per il 75° anniversario di Cantina Rauscedo. Convegno del quale diremo in seguito, basti qui anticipare che il quadro che ne è emerso è che il vino italiano si confronta con consumi in contrazione, mercati in rapido cambiamento e una domanda sempre più attenta a qualità, sostenibilità e identità territoriale.
Cantina Rauscedo ha celebrato i propri 75 anni Cantina Rauscedo ripensa il vino: produrre in base al mercato
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