Home / Esteri / Sanna Marin: «Governavo, e parlavano solo di una mia giacca sexy e due serate al club. Tornare in politica? Solo se Putin ci attaccasse. E non è improbabile»

Sanna Marin: «Governavo, e parlavano solo di una mia giacca sexy e due serate al club. Tornare in politica? Solo se Putin ci attaccasse. E non è improbabile»

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di Irene Soave

Intervista all’ex premier finlandese, divenuta nel 2019 la più giovane capa di governo al mondo: «Governare è usurante, volevo essere me stessa. Troppe critiche ai miei look e alle mie serate»

Ha portato la Finlandia, storicamente neutrale, nella Nato. A dicembre 2019 è diventata la presidente del Consiglio più giovane al mondo. Poco dopo si è trovata in pandemia, e la sua Finlandia fu un modello: poteva contare sulle scorte di materiali medici della Guerra Fredda. 
Ma il volto sempre giovane di Sanna Marin, 41 anni a novembre, già ex premier, ex parlamentare, ex moglie, è per molti anche l’icona sconfitta di un ultimo momento di ottimismo della politica progressista: la fine degli anni Dieci, in cui la giovane figlia di due donne povere, socialdemocratica, poteva promettere più welfare ai suoi cittadini «perché possano fare un salto sociale come il mio». E più vita privata: la settimana lavorativa da 32 ore e la privacy per sé e la figlia. 

Nell’impresa era gemellata con l’omologa neozelandese Jacinda Ardern, che aveva messo in costituzione la felicità; e con altri giovani e belli al potere negli stessi anni, il canadese Justin Trudeau che aveva promesso sunny ways, modi

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