Home / Spettacoli / Fabio De Luigi torna a teatro dopo 25 anni: «Ho vinto le mie paure e sul palco faccio quello che mi viene meglio: il cretino. Da bambino i professori mi davano 6 in cambio delle mie imitazioni»

Fabio De Luigi torna a teatro dopo 25 anni: «Ho vinto le mie paure e sul palco faccio quello che mi viene meglio: il cretino. Da bambino i professori mi davano 6 in cambio delle mie imitazioni»

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L’attore in tour con «Biol in carne e ossa», il 14, 15 e 16 ottobre a Milano al Teatro Lirico Giorgio Gaber: «Sento l’affetto della gente, mi dà serenità»

Biol era il soprannome di Fabio De Luigi da ragazzo. «I miei amici di allora mi chiamano anche adesso così, non è passato in prescrizione», spiega lui che oggi compie 59 anni. Dopo qualche annetto — «una rincorsa lunga un quarto di secolo» —, si è finalmente convinto a tornare a teatro con uno spettacolo sold out in poche ore, il Biol in carne e ossa tour. Dopo le prime date, sarà a Milano il 14, 15 e 16 ottobre e per ambientarsi al capoluogo lombardo, al suo primo pranzo milanese ha optato per una dietetica trippa: «ahhh il teatro, noi attori di teatro lavoriamo di diaframma appoggiandoci sulla trippa», scherza. 
Cosa l’ha spinta a tornare con questo one man show?
«Da un po’ di anni mi girava in testa questa idea, ho dovuto superare un po’ di pudore e qualche timore… il teatro è una cosa così bella e così difficile, impegnativa. Non ho maschere, non c’è filtro: è un momento di scambio con chi viene a vedermi. La mia domanda iniziale

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