Il comparto Beverage supera i 22 miliardi di euro di fatturato stimato nel 2026, ma il mercato fuori casa continua a mostrare segnali di debolezza. È il quadro emerso dagli Stati Generali del Mercato Food & Beverage organizzati da Italgrob il 9 ottobre a Milano, sulla base dei dati Circana, TradeLab e Formind. Secondo Circana, nel 2026 il fatturato cresce del 2,4% per i distributori di bevande, del 3,4% per i Cash&Carry e dell’1,4% nella Gdo. I volumi del Beverage aumentano di oltre il 2%, trainati soprattutto dall’acqua, che rappresenta più del 50% del totale. Positivo anche il contributo di bevande gassate, energy drink, birra e aperitivi alcolici. La crescita è sostenuta principalmente dai prodotti già affermati: le prime 100 referenze generano oltre il 36% del fatturato, mentre l’innovazione rallenta.
Bevande, fatturato in crescita del 2,4%, ma calano le visite nei locali
Diversa la dinamica dei consumi fuori casa. Nei primi otto mesi del 2026, secondo TradeLab, le visite a bar e ristoranti diminuiscono dello 0,6% e il valore del mercato dello 0,2%, dopo il calo delle visite dell’1,1% registrato nel 2025. Cresce il pranzo (+1,7%), mentre l’aperitivo serale




