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Fumogeni e bengala in Borgo Rossini in risposta alla zona rossa del prefetto. E a Torino è scontro politico sulla sicurezza

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di Matteo Curreri

Pierlucio Firrao (Torino Bellissima): «Una situazione pericolosa e inaccettabile». Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7: «La sicurezza non può essere una fotografia da utilizzare per fare propaganda politica»

Borgo Rossini è già incandescente. Uno dei fulcri della movida torinese, dove nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre sono stati accesi bengala e fumogeni tra i dehors e le auto parcheggiate di via Pisa, nei pressi delle Panche, locale frequentato soprattutto dai giovani e dagli studenti del vicino Campus Einaudi. Ad accendersi, ora, è anche lo scontro politico sulla sicurezza, all’indomani dell’inserimento del quartiere tra le aree a vigilanza rafforzata.

«Le immagini di questa notte da Borgo Rossini mostrano fumogeni e bengala accesi in strada, tra passanti, dehors e auto parcheggiate. Una situazione pericolosa e inaccettabile», denuncia il capogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao. «Chiedo al sindaco e all’assessore alla Sicurezza di attivarsi immediatamente, in coordinamento con le autorità competenti, per garantire controlli e una presenza costante nelle serate più critiche».

La replica dal Pd non si fa attendere. «Le immagini che arrivano da Borgo Rossini sono preoccupanti e confermano che su quell’area è necessario mantenere alta l’attenzione — rispondono in

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