
di Matteo Sannicolò
Il segretario nazionale è arrivato da Roma per cercare di placare gli animi: «È difficile che il partito nazionale possa andare contro le scelte del territorio»
È stato un confronto lungo, acceso, a tratti incandescente. Venerdì pomeriggio, negli spazi interni dell’hotel Sporting, i membri trentini di Fratelli d’Italia si sono riuniti a porte chiuse insieme al segretario organizzativo Giovanni Donzelli, salito appositamente da Roma per fare il punto della situazione e cercare di placare gli animi in un periodo caratterizzato da forti tensioni all’interno del partito. A tenere banco è il calo dei tesseramenti unito alle defezioni interne, ma anche le scintille volate ai vertici, che hanno messo nel mirino la gestione della presidente provinciale Francesca Gerosa.
L’ipotesi del commissariamento
L’ultimo affondo è arrivato proprio da Cristian Zanetti (lo sfidante di Gerosa all’ultimo congresso), che ha espresso pubblicamente l’esigenza che il partito sia affidato a un commissario esterno. Donzelli, per il momento, ha allontanato questo scenario, senza però escluderlo definitivamente: «A meno che non ci siano questioni gravissime, è difficile che il partito nazionale possa andare contro le scelte prese sul territorio — ha osservato —. Se da Roma decidessimo di cancellare la decisione degli




